Vetrina 1 – Speculoos

Questa prima vetrina è dedicata agli Speculoos: celeberrimi biscotti di pan di zenzero originari della regione delle Fiandre e dei Paesi Bassi, preparati con molteplici spezie quali cannella, chiodi di garofano e cardamomo, ed originariamente legati alle celebrazioni delle feste natalizie. Tradizionalmente gli Speculoos, vengono preparati tra il 5 e il 6 Dicembre per la Notte di Sinterklaas, ovvero la festa di San Nicola. Questa, è una delle feste piu’ popolari ed amate tra i bambini Olandesi.

Grazie all’enorme successo riscontrato nel mercato da questi ad oggi è possibile trovarli in ogni parte del globo in qualsiasi periodo dell’anno. Per quanto riguarda l’origine del nome, numerose sono le teorie riportate dalla tradizione, tra cui la possibilità che il termine derivi dal latino “speculum” che significa “specchio”, o da “species” che traduciamo con “spezie”, oppure dal fatto che le immagini rappresentate, solitamente raffiguranti personaggi in abiti tradizionali, siano state prodotte in maniera “speculare” alle incisioni presenti sugli stampi utilizzati nella produzione dei biscotti.

Ed infatti gli stampi degli speculoos sono fisicamente degli oggetti in cui l’arte della tipografia e della pasticceria fondono le loro modalità di lavorazione: le matrici xilografiche e gli stampi sono infatti incise con sgorbia e bulino! La modalità con cui sono stati ottenuti questi stampi sono le stesse utilizzate dagli xilografi del Quattrocento quando andavano a creare le matrici lignee per le illustrazioni dei libri.

Qui, al posto dell’inchiostro è la pasta ad essere stesa all’interno dello stampo. Viene poi fatta solidificare, e, una volta staccata, si fa cuocere in forno.

Gli stampi che vedete in questa vetrina vanno dal Settecento fino ai giorni nostri, ciò che cambia non è tanto il legno utilizzato, quanto la dimensione dei singoli biscotti, perché ad oggi abbiamo una maggiore e più semplice disponibilità di ingredienti rispetto ad allora, e le spezie non sono più così costose come nel Settecento!

Il più antico stampo in esposizione è quello che potete vedere al numero 1. Si tratta di uno stampo multiplo, con differenti iconografie (mulino, gatto, gallo, papera ecc.). Molti degli stampi più antichi e tradizionali si differenziano in due tipologie, antropomorfi e zoomorfi. Gli altri stampi in esposizione coprono tutto l’arco temporale fino ai nostri giorni. Tra questi vogliamo porre la vostra attenzione su due stampi ottocenteschi (numeri 2 e 3) che raffigurano rispettivamente, il primo un nobile a cavallo, mentre l’altro un coniglio ed un cinghiale. Particolarmente raro risulta essere lo stampo n°4, in bronzo e risalente alla fine dell’Ottocento. Nel tempo gli stampi tendono a diventare più grandi e fra gli stampi contemporanei non è raro o inusuale trovarne di dimensioni come quelle dello stampo n°5, capace di preparare un biscotto davvero enorme!

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