Covid? Consigli alimentari contro le pestilenze…

Articolo, Curiosità

Molti opinionisti parlano del Covid come di una pestilenza. Allora andiamo oggi a vedere quali fossero i rimedi alimentari Ipppocratei e Galenici contro le antiche pestilenze. E lo faremo con le parole di uno dei più importanti pensatori del Quattrocento: Marsilio Ficino. Il grande umanista e filosofo neoplatonico, infatti, diede alle stampe nel 1479 un libello dal titolo Consigli contro la pestilenza ricco di consigli alimentari contro la malattia ‘umida’ per eccellenza. Eccoli qua, nella versione testuale dell’edizione fiorentina dei Giunta del 1522, appena ‘modernizzata’ per rendervi la lettura più agevole!

“Nel tempo della peste ti debbi astenere dalle cose che infiammano, & aprono molto. Perchè fanno presto a pigliare veleno dal molto caldo di fuori, di sole, fuoco, veste, & dentro molto sale [il calore, n.d.R.]. Evitate molte spetierie, e medicine calde, & herbe molto calde & salse potenti e molti agrumi, excepto un poco di cipolla ò di radice coll’aceto […] Anchora [astieniti dalle] cose viscose & calde & humidide, ove l’humido vince el caldo et è cotto male. Insomma la humidità è madre di putrefattione. Et la cosa che fuori di noi si conserva poco in sua natura, difficilmente si conserva dentro a noi. Fuggi adunque i pesci quanto puoi, intra i quali nuocono meno i piccoli di fiume chiaro, pietroso & [di] corrente, fritti in olio, di poi metti in agresto ò aceto o melarancie con sale & un poco di pepe o cennamo. Ancora schifa il latte & ricotte, & se lui sia come primo cibo, & poco & con zuchero. Fuggi le frutte excetto le mandorle, amarene, pere, humiliache, pesche, cotognine, nocciuole, susine asciutte, prugnole, corgnole, nespole, cotognie, melagrane. Delle altre frutte non usare oppure usane poco. Puoi usare sicuramente le frutte & herbe fredde, & secche & agre oppure alquanto amarette. Ma se usi cose calde & humide, come è il fico, uva o ciliegia dolce sia poco e mangia poi immediatamente melarancia con sale. Item se usi cose fredde et humide come è il popone o le pesche molli et tenere, et susine grasse, mangia immediatamente finocchio et melarancia con il sale e bevendo alquanto vino puro et buono et odorifero. Fuggi i funghi e l’herbe humide et le zucche et ogni cosa che poco si conserva, et frutti et cose molto dolci et humide. Intra le herbe humide ti concedo la lattugha correggendola con menta o con cinnamo, e puoi anchora correggierla con bassilico garofilato, cioè minutissimo è quasi rosseggiante & ha odore di garofani…

Marsilio Ficino, Consigli contro la Peste, 1522. Frontespizio.
Marsilio Ficino, Consigli contro la Peste, 1522. Frontespizio.

Et nota che le cose agre, aspre & acetose sono da usare nel conservare, & nel curare perchè il pericolo è nel caldo coll’humido, & nella putrefazione che da qui dipende, & nella risoluzione degli spiriti & nel correre il veleno verso il cuore. Et le cose di tale sapore soccorrono à tutti questi mali. Perchè rinfrescano disseccano, & conservano, fortificano e restringono. Nota che le cose molto agre, laddove si teme strettezza di petto e debolezza di stomacho si stemperano con zuchero, sale, latte di mandorle cennamo, pepe, finocchio, zafferano, huova & un poco d’unto.

Mangia pane della spelda, di miglio, & panico & d’orzo, & vivande fatte di questi. Item biscotti, riso, passule, agrette. Pane di buon grano cotto bene aliquanto salato. Usa spesso capperi con aceto, & qualche volta un poco di marzolino temperato. Schifa il cacio molto grasso o molto morbido. Non ti lodo il cavolo e vituperotti sopra a tutti i fagioli. Non lodo molto le rape & li spinaci, ma ti concedo prezzemoli & pastricciani et vieto la ruchetta & carote & senape e cidrioli, meloni, baccelli, ceci freschi e cocomeri e ciriege dolci e tenere e uve e fichi & more dolci. Non ti riempire troppo di vino, carne e uova accio che non multiplichi troppo sangue et collora e putrefattione & inflamatione. Usa l’uova con agresto et aceto et melarancie.

Le carni sieno leggieri & asciutte: polli, uccelli, capretti & castrati, piccioni, tortole et selvaggina. Se usi carni humide falle arrosto ma forale bene drento empiendole per tutto di condimenti agri & alquanto pepe o cennamo & curiandolo. Mangia & bevi meno che l’usato. El cibo sia alquanto più chelbere. Non patire poi gran sete o molta fame…”

Cosa ne pensate dei consigli di Marsilio Ficino? Se avrete curiosità di provarli ricordatevi anche del consiglio più importante dell’umanista contro la peste: Leva il coito e le passioni dall’animo e tieni a memoria il detto d’Avicenna secondo il quale la superflua evacuazione del seme nuoce più al corpo che se perdesse quaranta volte tanto di sangue!!!

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