Spaghetti alla Ungaretti…

Articolo, Ricetta

Fino a qualche anno addietro nella rivista La Cucina Italiana, trovava spazio una splendida rubrica dal titolo Personaggi nella loro casa. Rubrica nella quale l’intervistatore di turno si recava a casa dei personaggi dell’epoca per parlare, anche, dei loro gusti gastronomici. Nel numero di ottobre del 1963, Marin San Sile incontrò il grande poeta Giuseppe Ungaretti, regalando ai lettori un magnifico articolo contenente anche le ricette preferite dell’Ermetico Sommo Poeta. Eccovi parte dell’articolo e ricette:

Giuseppe Ungaretti all'Hotel Metropole
Giuseppe Ungaretti all'Hotel Metropole

‘Giuseppe Ungaretti è un buongustaio di prim’ordine. Uno dei ricordi più piacevoli della mia vita di gastronomo è senza altro quello di una cena con lui, a rivelarci le esperienze cucinarie di un certo nostro comune vagabondare. Ungaretti, nato nel pittoresco brulicare di Alessandria d’Egitto, profumata d’aglio e di particolarissimi aromi vegetali, passato poi alle raffinatezze della cucina francese, alla popolaresca sapidità di quelle regionali italiane, ed ai piccanti sapori di quella brasiliana, sa evocare colori e gusti, con una magica evidenza, sa liricizzare il ricordo di ogni vivanda, anche la più semplice.

Ora le esigenze della sua veneranda stagione [il Poeta aveva 72 anni all’epoca, n.d.R.] lo inducono alla prudenza nel nutrirsi, ma ogni tanto, in compagnia, i piaceri di una buona tavola lo tentano ancora. Ungaretti è di gusti semplici: predilige gli spaghetti al burro e formaggio, lo stoccafisso alla livornese e la bistecca alla fiorentina. Poco vino, ma buono. Non ha preferenze. Il vino è come la poesia, riassume paesaggi morali ed è anche il frutto delle sostanze che compongono il terreno di cui si nutrono i vitigni, qualcosa del cielo e della terra, del lavoro umano e del sole. Mosto che si fa vino, la poesia della natura in una alchimia ineffabile. Ad Ungaretti il vino dà un piacevole torpore, crea un velo di discrete lontananze, sembra allora si appoggi al pergolino del suo mondo pieno di tesori e che sia disposto ad allungare verso di te la mano con dei pezzettini di quella sua favolosa ricchezza interiore. Tutto con un solo sguardo. Che sembra il gesto di un buon nonno che porge una caramella al nipotino. Ricordiamo una di queste sue ammirevoli e patetiche “sieste” in un dolce paese del veneto, di primavera, e ricordiamo bene il suo rianimarsi, il gesto con cui salì con un giovane discepolo, su una macchina velocissima per fare una volata. Al ritorno sgusciò dal sedile con una rassegnata fatica, felice come un ragazzo, contagiato di primavera, tenendo in mano la bottiglia di un vino che aveva scoperto. Lo si bevve, e mi sembrò, decantato da Lui, nelle sfumature più segrete, il vino migliore del mondo.

Giuseppe Ungaretti nella sua casa di Roma durante l'intervista con Marin San Sile
Giuseppe Ungaretti nella sua casa di Roma durante l'intervista con Marin San Sile

Ed eccovi la ricetta del piatto e della salsa preferiti da Giuseppe Ungaretti, nelle versioni direttamente dettate dal Poeta!

Spaghetti alla Ungaretti
Dose per 4 persone

Spaghetti piuttosto fini – 400 gr
Parmigiano grattugiato – 40 gr
Burro – 80 gr
Un pizzico di cumino
Un pizzico di noce moscata
Un cucchiaio di pan grattato finissimo
Sale

Lessare gli spaghetti in acqua bollente e salata. Far dorare il burro. Mescolare il pan grattato con il cumino, la noce moscata e il formaggio. Scolare gli spaghetti, versarli in una terrina ed unire il formaggio con altri ingredienti. Rimescolare, aggiungere il burro e mescolare ancora. Servire subito gli spaghetti ben caldi.

Salsina Allegria
Per bistecca alla fiorentina

Olio di Lucca – 10 ml
Gherigli di noce tritatissimi – 20 gr
Rapatura di un limone
Succo di mezzo limone
Mollica di pane raffermo
Aceto
Foglioline di erbe aromatiche (raccolte personalmente durante una passeggiata) cioè:
Mentuccia
Nepitella
Bacche di Ginepro o Barbe di finocchietto selvatico
Un pizzico di pepe

Ammorbidire la mollica di pane nell’aceto cotto, ed aggiungervi le foglioline delle erbe aromatiche battute finemente. Mescolare a questo composto tutti gli altri ingredienti e conservare al fresco in una terrina di coccio.

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