La definizione della Gastronomia in Brillat-Savarin

Articolo

Quest’oggi vi regaliamo la Definizione della Gastronomia del fondatore della Gastrosofia, Anthelme Brillat Savarin, nella versione testuale della prima edizione italiana (1).

‘La gastronomia è la consapevolezza ragionata di quello che si riferisce agli alimenti dell’uomo. Il suo scopo è d’invigilare sulla conservazione della specie mediante il nutrimento più perfetto che sia possibile. E lo consegue dirigendo con criteri infallibili tutti coloro che cercano, provvedono o preparano le sostanze alimentari.
In verità, ella fa muovere gli agricoltori, i pescatori, i cacciatori, e la numerosa falange dei cuochi, qualunque sia la lor qualifica o l’ufficio che adempiono nell’ammannimento degli alimenti.
La gastronomia ha relazione:
Con la storia naturale per la classazione che le incombe delle sostanze alimentari.
Con la fisica per l’esame della lor composizione e della lor qualità.
Con la chimica per le diverse analisi e decomposizioni necessarie.
Con la cucina per l’arte di ammannire le vivande e renderle gradevoli al gusto.
Col commercio per la ricerca di acquistare ciò che le occorre al minor costo e di venderlo col maggior vantaggio possibile.
Finalmente, con l’economia e politica per i proventi che ella cagiona alle imposte erariali e per i mezzi di scambio che suggerisce alle nazioni.
La gastronomia è arbitra della vita; dacché i vagiti del neonato anelino all’ubero nutritore, e il morente inghiotta con un barlume di speranza l’ultima pozione che, ahimè, non dovrà digerire!

Essa abbraccia ogni condizione sociale; perché se regola i banchetti dei monarchi, è pur essa che numera i minuti che l’uovo umile ha da permanere nell’acqua bollente per assodarsi.
Argomento precipuo della gastronomia è tutto quanto può esser mangiato; il suo scopo diretto, la conservazione della specie; ed i suoi mezzi sono la cultura produttrice, il commercio che scambia, l’industria che prepara, l’esperienza che inventa i modi per disporre più efficacemente che sia possibile’.


(1) Anthelme Brillat Savarin, La Fisiologia del Gusto. Meditazioni di Gastronomia Universale. Prima versione italiana con note di Mario Foresi, Firenze, Adriano Salani, [1914].

Menu