96. Pranzo all’Hotel-Pensione Internazionale. Roma, Hotel Internazionale, 27 giugno 1915.
185×127 mm. Menu tipografico su cartoncino sottile. Al verso firme autografe dei convitati.
Un pranzo di giovani patrioti, per lo più istriano-dalmati, in procinto di partire per il fronte. In alto a destra è riportato il nome del commensale, Fausto Maria Martini, poeta e scrittore nato a Roma nel 1886 da agiata famiglia, che nel 1915, allo scoppio della grande guerra, parte volontario e, nel novembre del 1916, in trincea, viene ferito gravemente con un colpo al cranio che lo costringerà a passare da un ospedale all’altro per circa tre anni. Fra le firme al verso possiamo identificare quella di Guido Brunner, rampollo di un’importante famiglia triestina; il padre era un fedelissimo dell’impero austro-ungarico mentre lo zio Salvatore Segré, che sarà senatore del Regno d’Italia, era convinto sostenitore dell’italianità di Trieste. Nel marzo del 1915 Guido viene inviato sul fronte dei Carpazi ma decide di disertare e fuggire a Venezia. Con l’entrata in guerra dell’Italia si arruola nell’esercito come sottotenente di cavalleria e parte per il fronte; catturato dagli austriaci viene condannato a morte per fucilazione in quanto disertore ma viene graziato, poco prima dell’esecuzione, da Francesco Giuseppe che lo restituisce alla famiglia. Guido Brunner riesce però a sfuggire al controllo del padre che cercava in ogni modo di dissuaderlo dai suoi propositi irredentisti e rientra nell’esercito con il nome di battaglia di Mario Berti. Cadrà in azione a Monte Fior l’8 giugno 1916 e sarà decorato con medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria. Triestino è anche Fulvio Suvich, anch’egli arruolatosi volontario allo scoppio della guerra. Nel 1921 viene eletto deputato nelle file nazionaliste che nel 1923 si fonderanno con il Partito Nazionale Fascista. Sarà nel 1926 sottosegretario alle Finanze e nel 1931 commissario dell’ENIT per la propaganda dell’immagine italiana all’estero e la riorganizzazione del sistema turistico nazionale. Dal 1932 al 1936 sottosegretario agli Affari Esteri, con Mussolini ministro ad interim, sosterrà l’indipendenza dell’Austria dalle mire tedesche e sarà fautore del riavvicinamento con la Francia e la Gran Bretagna; dopo la proclamazione dell’impero e l’inizio della guerra di Spagna il ministero degli Esteri verrà assunto da Galeazzo Ciano e Suvich sarà nominato ambasciatore a Washington. [LIB]

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