8G. Club Anglosassoni

Nello stesso periodo, di fine ‘800 primi ‘900, della nascita e della affermazione dei diner parigini in ambito anglosassone si arricchivano graficamente i club di tradizione ben più antica in un incrocio fra una nobiltà di tradizioni regali e comunque nobiliari ininterrotte e una borghesia già consolidata.

Club spesso di esclusiva affiliazione maschile in cui la grafica prevalente era di natura ‘laica’, riflettente spesso la dimensione della borghesia industriale in cui il veloce tratto celebrativo spesso affrontava argomenti scientifici. Club sovente coincidenti con la nascente pratica di sport élitari. E la dimensione caricaturale era una costante del disegno a prevalenza ‘bianco e nero’. Così il ‘Savage Club’ Londinese (nato nel 1857 con il mitico ‘selvaggio’ dell’Impero Britannico) come il più elaborato graficamente ‘Lotos Club‘ di New York che nasce nel 1870 e che diventa simbolo dell’esclusività, come pure i ricorrenti Dinner della Stampa Parlamentare inglese in cui la caricatura di se stessi faceva parte della festa.

Sì, una ‘caricatura’ che nasce nel ‘700 inglese che si alimenta dagli antesignani italiani dalle gesta di Pulcinella (da cui deriverà il mitico giornale inglese Punch) fino ad autorevoli pittori come la scuola bolognese dei Carracci. Un’inizio che non avrà fine e che andava in parallelo con l’esperienza francese di poco seguente in cui ‘il Chiarivari’ (francese e inglese ad un tempo!) cementava questa comune tensione.

I menu del Savage Club non rispettano nemmeno l’intoccabile Regina Vittoria ma celebravano anche illustri – oggi sconosciuti – personaggi della Londra imperiale che, anche se imperiale, si celebrava senza pudori. Ma erano anche i club escusivi in cui certi sport, nati comunque dove c’era il tempo per praticarli, erano appannaggio di classi borghesi come il golf e l’hockey.

E a narrare di questi anni ‘imperiali’ la borghesia aveva fondato una tradizione giornalistica di grande ascolto e prestigio per cui le rappresentazioni degli annuali dinner della stampa parlamentare se voleva
essere credibile nella satira doveva sottoporsi essa stessa a feroci ritratti caricaturali.
Più classica, compassata e celebrativa la grafica dei cugini statunitensi dove i club riflettevano una borghesia in progress che non avevano alle spalle una tradizione nobiliare e che si ritagliava angoli di esclusività in cerca di una affermazione definitiva.
Club che, spesso, erano teatro dei veri scandali dell’epoca, gossip da pubblico o da privé!

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