77. American correspondents in London, Luncheon in honour of Miss Amelia Earhart. London, Savoy Hotel, 25 maggio 1932.
230×145 mm. Menu tipografico su carta a mano a libretto. Firma autografa della Earhart al frontespizio, appena al di sopra dello stemma del Savoy impresso a rilievo in oro.
L’8 aprile 1931, pilotando un autogiro Pitcairn PCA-2, Amelia Earhart stabilisce il record mondiale di altitudine, raggiungendo i 18.415 piedi (5.613 metri). All’inizio del 1932 nessun altro pilota, a parte Lindbergh, aveva compiuto la trasvolata in solitaria dell’oceano Atlantico. Ci riesce Lady Lindy, come viene soprannominata, completando l’impresa il 21 maggio con un Lockheed Vega equipaggiato con segnatempi Wittnauer, impiegando quattordici ore e cinquantasei minuti per volare da Terranova a Londonderry nell’Irlanda del Nord. Il menu è legato al pranzo offertole a Londra dai corrispondenti americani, quattro giorni dopo la felice conclusione dell’impresa. Ma numerose altre avventure aspettano la grande aviatrice: il 24 agosto 1932 è la prima donna ad attraversare in volo gli Stati Uniti senza scalo, partendo da Los Angeles e arrivando a Newark (New Jersey). Sempre determinata e con l’intento di arrivare dove altri avevano fallito, diventa la prima aviatrice ad attraversare il Pacifico, da Oakland a Honolulu, nelle Hawaii. Scomparirà volando sopra il Pacifico nel tentativo di portare a termine il primo giro del Mondo in aereo, lasciando la storia per la leggenda. Nel marzo 1937, Amelia farà il suo primo tentativo di circumnavigare il globo all’equatore, volando verso ovest da Oakland verso le Hawaii. Purtroppo, i suoi piani saranno successivamente ostacolati quando cercherà di decollare da Luke Field e il suo aereo compirà un ground loop rimanendo gravemente danneggiato; dopo aver mandato l’aereo in California per le riparazioni, Il 1º giugno, Earhart darà inizio al suo secondo tentativo di volo mondiale, questa volta decollando da Miami con il navigatore Fred Noonan e invertendo il suo percorso da ovest a est. Dopo aver completato 22.000 miglia di volo, Amelia e Fred Noonan partiranno da Lae, Nuova Guinea, in rotta verso la piccola isola di Howland. A seguito di difficoltà di comunicazione radio e meteorologiche perderanno il contatto radio con la nave da pattugliamento della Guardia Costiera statunitense Itasca il 2 luglio 1937. Nonostante una massiccia ricerca autorizzata dal governo statunitense, non è mai stata trovata alcuna traccia di Earhart, Noonan o del loro aereo. Il 18 luglio, il governo ha abbandonato la ricerca, anche se George Putnam continuerà a finanziare in proprio le indagini fino al mese di ottobre. Nel 1939 Amelia Earhart sarà dichiarata legalmente morta dal tribunale superiore di Los Angeles. La posizione di Earhart e Noonan rimane un mistero ed è oggetto di speculazioni e teorie del complotto ancora oggi. Il 31 gennaio 2024 la società di ricerche sottomarine Deep Sea Vision ha dato notizia – ancora da confermare – del possibile ritrovamento dei resti dell’aereo della Earhart sui fondali del Pacifico a 100 miglia da Howland Island. [NDB]

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