73. Pranzo offerto dal Capo del Governo ministro dell’Aeronautica in occasione del ritorno a Roma del col. De Pinedo e dei suoi compagni di volo. Roma, Hotel Excelsior, 17 giugno 1927.
170×120 mm. Menu tipografico a libretto stampato in inchiostro bruno. In testa impresa dell’hotel impressa in oro.
Due anni dopo il successo del volo transcontinentale (71; 72) De Pinedo si imbarca di nuovo. Per questa sua seconda impresa aeronautica pensa ad un raid di 120.000 km per raggiungere 5 continenti. Ma Benito Mussolini, decide di modificare il percorso imponendone uno a maggiore valenza simbolica: una traversata doppia dell’Atlantico ed un volo sul continente americano per raggiungere le nazioni con le più numerose comunità di emigrati italiani. Nasce così il “Circuito aereo dell’Atlantico”: a partire dal 13 febbraio 1927 effettua le trasvolate su di un Savoia-Marchetti S.55 denominato “Santa Maria”, decollando dall’idroscalo di Cagliari Elmas, e via Isole di Capo Verde raggiunge Brasile e quindi l’Argentina. Decollando poi da Buenos Aires vola all’interno del continente lungo i grandi fiumi raggiungendo quindi le piccole Antille. Attraversato il mar dei Caraibi, il Santa Maria riprende le rotte sulla terra ferma e raggiunge infine l’Arizona. Il viaggio di ritorno, ricongiungendosi al tragitto iniziale a New Orleans, tocca Memphis, Chicago, le isole Azzorre, e Barcellona prima dell’ammaraggio al Lido di Ostia a Roma dove viene ricevuto con tutti gli onori da Mussolini. Al banchetto in suo onore è presente l’on. Balbo, sottosegretario di Stato all’Aeronautica, in rappresentanza di Mussolini che affida a lui il messaggio di saluto nel quale a De Pinedo si attribuisce il titolo di Signore della distanza. [GAR]

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