71. Banchetto offerto da S.E. Benito Mussolini Ministro per l’Aeronautica in onore del Comandante Francesco De Pinedo trionfatore del volo transcontinentale. Roma, Grand Hotel, 9 novembre 1925.
225x148m Menu tipografico su cartoncino sottile a libretto di 4 pagine, cordonato con nastro in seta tricolore. In copertina grande illustrazione raffigurante trionfo romano.
Nel 1909 nasce a Roma il Circolo Aviatori, che riesce a portare in Italia Wilbur Wright con uno dei suoi biplani per dei voli dimostrativi, effettuati tra il 15 e il 26 aprile 1909, in quello che diventerà l’aeroporto di Centocelle. In quell’occasione vengono effettuati 67 decolli, facendo volare anche 19 passeggeri. In questa occasione, vengono addestrati il tenente di vascello Mario Calderara e il tenente del genio Umberto Savoja, che sono i primi due piloti italiani brevettati. Wright lascia poi a Roma il suo biplano, consentendo così, nel gennaio del 1910, l’apertura della prima scuola di volo proprio a Centocelle. Scuola di volo che diede inizio alla grande tradizione aeronautica italiana: basti ricordare che l’Italia è stata la prima nazione al mondo a impiegare gli aerei in combattimento, durante la Guerra Italo-Turca del 1911 (vedi 41).
Fra i grandi ‘eroi dell’aria’ italiani un posto di rilievo spetta sicuramente a Francesco De Pinedo il cui primo grande successo è stato l’incredibile trasvolata di 55.000 km a bordo di Gennariello (un idrovolante biplano militare SIAI S.16ter): partito il 20 aprile da Sesto Calende, seguendo il corso di grandi fiumi, sorvolando il Golfo Persico, facendo scalo in India, portò a compimento la circumnavigazione dell’Australia per poi tornare in Italia, passando da Tokio! Il volo si svolse in tre parti: dall’idroscalo Sant’Anna di Sesto Calende fino a Melbourne in 33 tappe per 161:00 ore e 23500 km – fino a Tokio in 22 tappe per 90:30 h e 13500 km – fino a Roma in 25 tappe per 118:30 h e 18000 km. Il velivolo, di serie per tutto il rimanente, è privo di servocomandi e di strumentazione radiotelegrafica, e per l’orientamento si serve solo di due tipi di bussole magnetiche, una delle quali in precoce avaria e da correggere empiricamente secondo i venti incontrati. Grazie all’esperienza ed abilità del pilota il viaggio finirà col seguire esattamente le rotte previste, percorse comunque quasi esclusivamente nelle ore di luce, nubi e temporali permettendo, fino all’estremo crepuscolo. Questo menu è relativo al Banchetto offertogli dal Duce, con tutti gli onori, al rientro a Roma, due giorni dopo l’ammaraggio. Per la sua impresa sarà promosso al grado di colonnello e sarà nominato marchese da Vittorio Emanuele III. [CAM]

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