66. 6ème Diner de la Conférence ‘Scientia’ offert a M. P. Savorgnan de Brazza sous la présidence de M. Janssen. Paris, Restaurant Lemardelay, 21 gennaio 1886.
350×250 mm. Menu tipografico su cartoncino con grande litografia impressa a colori su disegno di Louis Poyet.
Numerosi sono stati gli uomini che hanno offerto fatiche e sofferenze e spesso la propria vita per conoscere e far conoscere l’Africa e portarvi, nel bene e nel male, la nostra idea di civiltà; ma spesso il grandioso movimento di colonizzazione e di sfruttamento delle immense risorse naturali del continente che ha seguito l’opera degli esploratori, è stato causa di iniquità e delitti. Per questo probabilmente il pranzo del 21 gennaio 1886 della Conferenza della rivista Scientia ha voluto ricordare la figura di Pietro Savorgnan di Brazzà, un italiano discendente da nobile famiglia friulana, naturalizzato francese, autore di importanti esplorazioni geografiche, antropologiche e naturalistiche nell’Africa centrale. La sua opera ha consentito l’insediamento delle colonie francesi nell’Africa centrale, e gli valse la nomina a governatore del Congo. Ma Pietro Savorgnan di Brazzà era un personaggio atipico per i suoi tempi, molto diverso dagli altri esploratori dell’epoca; i suoi metodi non violenti e la sua repulsione verso lo sfruttamento coloniale ne causeranno la destituzione, ma non fermeranno il suo impegno a denunciare delitti ed ingiustizie. Non è un caso che la capitale del Congo, che in suo onore porta il nome di Brazzaville, abbia mantenuto il suo nome anche con i governi post-coloniali. [CAM]

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