37. Colazione offerta da Vittorio Emanuele III al generale Waldersee in partenza per Pechino. Roma, 22 agosto 1900.
140×106 mm. Menu tipografico su carta applicata a cartoncino con bordi dentellati. Monogramma reale e cornice impressi a rilievo in oro. Tipologia di menu in uso dal 1898 al 1900 circa (Litografia Luigi Salomone, Roma).
Alla fine del XIX secolo i paesi occidentali devono affrontare in Cina il problema della cosiddetta Rivolta dei Boxer. Indebolita dalla guerra contro il Giappone del 1894-1895, la Cina era stata divisa dalle grandi potenze occidentali in zone di influenza per strappare concessioni territoriali, miniere e appalti per la costruzione delle ferrovie, grazie anche alla connivenza passiva di Cixi, l’imperatrice madre. Erano in particolare gli inglesi, i russi, i giapponesi, i francesi ed i tedeschi i più attivi in questo assalto che assomigliava molto a quanto era da poco accaduto in Africa. Questo atteggiamento e la continua ingerenza negli affari interni della Cina portò però ad un crescente risentimento nei confronti degli stranieri, anche perché accompagnati da una sistematica violazione delle usanze e delle tradizioni del paese, sfociando in una rivolta armata da parte di organizzazioni popolari riunite in gruppi che si autodefinivano “pugili della giustizia e della concordia”. La ventata xenofoba aveva spinto i boxer ad azioni violente e massacri contro i missionari, i cinesi convertiti ed in generale contro gli stranieri, rivolta che si era estesa soprattutto nella zona settentrionale della Cina, fino a Pechino e nei luoghi ove più numerosa era la presenza degli occidentali. A Pechino ai boxer si erano aggiunti anche reparti dell’esercito regolare con l’imperatrice che era passata da un atteggiamento passivo ad un aperto sostegno culminato nel mese di giugno 1900 nella dichiarazione di guerra alle potenze occidentali, attaccando e ponendo sotto assedio il quartiere delle legazioni, ove avevano sede le rappresentanze diplomatiche. Le potenze occidentali, fra le quali l’Italia, rispondono con un corpo di spedizione che nel mese di agosto entra in Cina sedando con violenza la rivolta. Il menu è relativo alla colazione offerta da Vittorio Emanuele III, Re da pochi giorni a seguito dell’assassinio a Brescia di Umberto I, al generale tedesco Waldersee il 22 agosto 1900, in viaggio per Napoli per imbarcarsi sul piroscafo che lo porterà a Pechino ad assumere il comando delle truppe alleate. [BAR]

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