329. Convegno interprovinciale di aerotecnica. Napoli, Albergo Eremo (Monte Vesuvio), 21 maggio 1938.
224×114 mm. Menu litografico su cartoncino a libretto (Lit. A. Giannini, Napoli)
Il convegno è durato dal 19 al 29 maggio 1938 e il menu si riferisce al pranzo del 21 maggio presso l’Hotel Eremo che si trova sulla strada che da Ercolano porta alla sommità del Vesuvio; costruito nel 1902 da un imprenditore inglese assieme alla ferrovia Napoli-Vesuvio è stato abbandonato dopo l’eruzione del 1944 che non aveva interessato l’albergo ma aveva danneggiato la linea ferroviaria. Il menu è impreziosito dalle rime di Carlo Riparbelli, un “guidoniano” come erano chiamati i giovani ufficiali, stretti da vincoli di amicizia e spinti da interessi comuni per lo studio, che avevano frequentato la scuola di Guidonia (Direzione Studi ed Esperienze) nell’epoca d’oro della ricerca aeronautica (1935-1943). Nelle rime sono citati molti dei partecipanti al convegno, ciascuno con la sua storia, ad iniziare dall’ing. Ferdinando Bonifacio che tanti testi ha scritto sulla tecnica aeronautica ed Emanuele Cambilargiu (Brescia, 1894-Bologna, 1973), progettista di velivoli, che raggiungerà il grado di Maggior Generale del Genio Aeronautico e che durante la seconda guerra mondiale sarà a capo della Direzione Costruzioni Aeronautiche di Napoli. Si riconoscono tra gli altri: Alberto Gigli, ingegnere costruttore, autore di numerosi articoli e pubblicazioni di aerotecnica., guidoniano come il successivo, Cesare Cremona, noto per gli importanti studi balistici, che sarà durante la seconda guerra mondiale a capo dell’Officina Modelli e della Sezione Idrodinamica del Centro Studi di Guidonia (nelle rime la “vascona” fa riferimento alla grande vasca idrodinamica impiegata da Cremona nei suoi studi e esperimenti). Furio Niclot Doglio (Torino, 1908-Malta, 1942), asso dell’aviazione che sarà decorato con la medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Qualche parola in piu merita Fidia Piattelli Yaakov (Roma, 1907-Tel Aviv, 1957). Apparteneva ad una delle piu antiche famiglie ebraiche della capitale; orientato verso gli studi tecnico-scientifici, si era laureato nel 1930 in ingegneria industriale e aveva iniziato a interessarsi alle questioni tecniche dell’aviazione frequentando il Centro Esperienze Aerodinamiche di Roma. Nel 1931 aveva progettato il suo primo aereo continuando ad approfondire gli aspetti progettuali sia per il volo a motore che per quello a vela. Nel 1935 viene assunto dalla C.M.A.S.A. (gruppo Fiat) nello stabilimento di Marina di Pisa come ingegnere dell’Ufficio Tecnico e nello stesso anno diviene Tenente del Genio Aeronautico Ruolo Ingegneri e Commissario dell’Aero Club d’Italia. L’anno successivo si trasferisce negli stabilimenti delle Officine Reggiane del gruppo Caproni di Reggio Emilia. Ma poco dopo il convegno del nostro menu a causa delle leggi razziali è costretto a lasciare il suo posto di progettista alle Officine Reggiane e si rifugia in Val di Fassa. Viene in seguito inviato al confino nel sud d’Italia fino al gennaio del 1941, quando riesce a nascondersi a Roma. Riacquistata la sua liberta con l’arrivo delle truppe alleate nella capitale, entrerà a far parte della Commissione Alleata per la ricostruzione dei territori liberati. Nel 1945 si trasferisce nel nuovo stato di Israele per dedicarsi allo sviluppo dell’aviazione nella nuova nazione e fonda la Società Aeronautica MAOF, una delle prime ditte israeliane di progettazione e costruzione velivoli. [LIB]

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