151. Pranzo offerto da Vittorio Emanuele II nell’ambito dei festeggiamenti per il matrimonio di Umberto e Margherita. Torino, Palazzo Reale, 24 aprile 1868.
150×110 mm. Menu litografico a libretto. In copertina monogramma ‘VE’ di Vittorio Emanuele entro elaborata bordura a trionfi di selvaggina e festoni incisa in acciaio in inchiostro azzurro; lista dei piatti e programma musicale in inchiostro oro alle pagine interne (Litografia Junk, Torino).
Umberto e Margherita si sposano a Torino il 22 aprile 1868 ed i festeggiamenti per i futuri sovrani d’Italia durano quattro giorni. In particolare il pomeriggio del 24 aprile si svolge un coreografico carosello davanti a circa trentamila spettatori; fra i cavalieri molto applauditi il Principe Amedeo, fratello di Umberto, e il giovane Principe Tommaso, il quattordicenne fratello di Margherita. La sera si svolge questo ricco pranzo che vede presenti gli ospiti giunti a Torino per assistere al matrimonio, fra i quali Federico di Prussia, Principe ereditario di Germania (il futuro Federico III), le sorelle dello sposo, Maria Pia di Savoia, Regina del Portogallo, e la Principessa Clotilde, primogenita di Vittorio Emanuele II, con il marito Napoleone Gerolamo Bonaparte, Principe di Vestfalia, Elisabetta di Sassonia, Duchessa di Genova, vedova di Ferdinando di Savoia-Genova e madre di Margherita, e Eugenio Emanuele di Savoia-Villafranca, Principe di Carignano. Il diner prevede due potage, uno grasso (Zuppa di tapioca) ed uno magro (Latte di gallina in crema di asparagi, un piatto anglosassone a base di latte, uova e varie spezie), diverse entrée ove carne e pesce si alternano e si arriva così alla divisione del pranzo prima dell’arrosto, non limitata in questa occasione al classico Punch (qui al Kirsch) ma arricchita con una gamma di Hors d’oeuvre e Foie-gras alla russa. L’arrosto è di beccaccini e anatroccoli con l’usuale contorno di crescione. Chiudono Dessert e Gelati di crema al cioccolato e di cedro, accompagnati da un Tokai ultracentenario, annata 1760. [GAR, già collezione Domenico Musci]

Menu