125. Colazione e pranzo sulla R. Nave ospedale ‘Gradisca’, Mensa Sottufficiali. 25 agosto 1940.
200×150 mm. Menu dattiloscritto su cartoncino a libretto prestampato ed illustrato da Piero Bernardini (Stamp. G. Schenone, Genova).
La nave ospedale Gradisca era stata costruita nei cantieri di Glasgow per conto della compagnia di navigazione olandese Royal Holland Lloyd con il nome di Gelria ed era entrata in servizio verso la fine del 1913 sulla linea da Amsterdam all’America Meridionale. Era, per l’epoca, una nave molto lussuosa che disponeva di un grande salone stile impero, di galleria per l’orchestra e di confortevoli cabine che potevano ospitare fino a 1520 passeggeri. A causa della crisi del 1929 la compagnia armatrice la mise in disarmo nel 1931 finché nel 1935 venne acquistata dalla Società anonima di Navigazione Lloyd Triestino che la ribattezzò Gradisca. Poco dopo l’acquisto la nave venne impiegata nella Guerra di Etiopia come trasporto truppe verso la futura Africa Orientale Italiana e dopo pochi mesi venne noleggiata e poi requisita dalla Regia Marina come ‘nave trasporto infermi’ per le truppe inviate in Eritrea e Somalia. Questa denominazione particolare era stata scelta per poterla utilizzare anche come trasporto truppe (dall’Italia all’Africa) cosa che non sarebbe stato possibile classificandola semplicemente come ‘nave ospedale’. La Gradisca viene invece riarmata come nave ospedale in occasione della Guerra di Spagna, nella quale sarà utilizzata sulla rotta Malaga – Barcellona – Napoli, e poi in occasione dell’occupazione dell’Albania nel 1939. Nel maggio del 1940 la nave viene nuovamente requisita dalla Regia Marina per impiegarla nel secondo conflitto mondiale come nave ospedale, dotata di 760 posti letto. La nave, rientrata in servizio nell’agosto 1940 (il mese del nostro menu) sarà impiegata in Libia, in Albania e, nel 1941, per il recupero dei naufraghi e dei sopravvissuti della battaglia di Capo Matapan. Nello stesso anno sarà impiegata in Grecia e nell’Egeo mentre nel 1942 sarà scelta per una missione di scambio prigionieri (italiani e inglesi) in linea con le convenzioni internazionali, attività che sarà ripetuta anche nel 1943 fra personale inglese e tedesco. Sotto la bandiera italiana la Gradisca effettuerà complessivamente nel conflitto 77 missioni (74 di trasporto infermi e tre di soccorso) trasportando complessivamente oltre 15.000 fra feriti e naufraghi e quasi 44.000 malati. Dopo l’armistizio la nave fu catturata dai tedeschi e incorporata nella Kriesgmarine con equipaggio misto italo-tedesco. Nel gennaio del 1945 fu messa in disarmo a Venezia e venne poi requisita dal Mediterranean Shipping Board al termine del conflitto, riprendendo servizio nel novembre dello stesso anno. Nel gennaio successivo, mentre navigava da Porto Said a Malta con a bordo civili e militari britannici, si incagliò nei pressi dell’isolotto di Gaudo. Trainata a Venezia venne infine demolita fra il 1949 ed il 1950. [LIB]

Menu