116. Menu del X Treno Ospedale della Croce Rossa. 29 novembre 1918.
179×114 mm. Menu dattiloscritto in inchiostro viola su cartoncino prestampato.
Nella Grande Guerra sono stati allestiti in Italia una sessantina di treni ospedale, dei quali una ventina gestiti dalla Sanità Militare, 24 dalla Croce Rossa (fra i quali il numero 10 cui il nostro menu si riferisce) e quattro dal Corpo Militare dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta. Anche se l’allestimento interno poteva variare in funzione dell’ente di appartenenza, il materiale rotabile e la composizione dei convogli era standardizzata in un “tipo Unico” che poteva trasportare dai 206 ai 220 infermi. Il menu del X Treno Ospedale porta la data del 29 novembre 1918. La guerra è finita da meno di un mese ma evidentemente per la componente sanitaria il lavoro non è ancora concluso. La lingua usata è il francese, in questo caso non in omaggio al linguaggio madre della cucina ma piuttosto perché sul treno fra gli infermi e probabilmente anche fra il personale di servizio c’erano persone dei paesi alleati, ed il francese era ancora la lingua internazionale più usata. Ce lo indica anche la presenza fra i vini della birra, certamente non in uso frequente sulla tavola degli italiani. Anche la lista dei piatti mostra segni di internazionalità. Per la pastinaca è stato usato un termine inglese (parsnip) e la presenza della Bonne bouche, un formaggio americano tipico del Vermont, fatto con il latte di capra, ci fa pensare alla presenza di personale d’oltreoceano sul treno. Fra i vini, come detto, due birre: la Stout, birra scura ad alta fermentazione, e la Ale, birra ad alta fermentazione di sapore dolce, dal corpo pieno e fruttato, che di solito contiene erbe e spezie per conferire un aroma amarognolo che bilanci la dolcezza del malto. A queste si aggiungono un bianco ligure tipico della Val Polcevera (Coronata) e un rosso piemontese (Grignolino). [LIB]

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