110. Menu e programma musicale in occasione della ricorrenza di S. Cecilia. Schwarmstedt, 22 novembre 1918.
172×102 mm. Menu e programma musicale manoscritti su cartoncino a libretto. In copertina decorazioni e indicazione del commensale ‘Tenente Miramonti G. Battista’.
A Schwarmstedt, nella Bassa Sassonia c’è un altro campo di prigionieri di guerra, un Offizierslager, cioè un campo per gli ufficiali. Il 22 novembre 1918 i nostri militari festeggiano con un concerto ed una colazione; festeggeranno senz’altro la fine della guerra, e quindi della prigionia, ma l’occasione è data dalla ricorrenza di Santa Cecilia, patrona dei compositori e dei musicisti, martirizzata proprio il 22 novembre (del 230). La ricca lista dei piatti non deve far credere che la vita al campo fosse tutta rose e fiori; un anno prima il cap. Gaetano Tassinari, in qualità di ufficiale più anziano fra i detenuti a Schwarmstedt aveva scritto un’accorata lettera al Presidente del Consiglio Orlando nella quale faceva presente che “Sono qui riuniti 355 ufficiali italiani che, da più di due mesi a questa parte, soffrono ogni sorta di privazioni… Il più grave e il più importante dei motivi di sofferenza è dipendente dallo speciale razionamento di viveri esistente in Germania pei prigionieri, razionamento che, non bastando mai a calmare neppure gli stimoli più urgenti della fame, ingenera negli ufficiali uno stato continuativo di perturbazione nervosa e di malcontento… Ogni istanza diretta ad ottenere un vitto meno scarso non ha ottenuto alcun esito: le autorità tedesche rispondono che non possono dar di più ai prigionieri ed esortano gli ufficiali a rivolgersi alla madre patria od all’amica Inghilterra… È con questa speranza che io mi rivolgo all’E. V. rappresentante dell’Italia, affinché, mediante un benevolo interessamento, giungano presto dalla madre patria agli ufficiali prigionieri, quel conforto e quell’aiuto che ogni madre non nega ai suoi figli.” [LIB]

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